Gianlorenzo Palazzi

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G. Palazzi

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Galleria d'Arte Moderna - Il Mondo dell'Arte - Roma
Galleria d'Arte Moderna - Art Gallery - Pienza, Siena
Castello di Porte San Donato, Lucca
Il Chiostro - Pienza, Siena


Gianlorenzo Palazzi

...qualcosa...





Non è semplice accedere ai giardini incantati di Gianlorenzo Palazzi, ancor più difficile penetrare il suo mondo interiore. Palazzi entra nei giardini nel 1990; vi entra quasi sempre nel pomeriggio, quando la luce è più morbida, accumulata e calda e quando l'ora è propizia ai misteri; vi incontra le tracce, i resti, le ombre dei paesaggi di avvenimenti, di piccoli miracoli. Abbandonati i cortili, le stanze, le spiagge, i campi, i boschi, a poco a poco il giardino diventa il luogo della pittura. Il cammino che unisce due cose così di rado unite, il giardino e la pittura, si fa ampio, intrecciato, tortuoso e interminabile. Gianlorenzo percorrendolo, vi conosce ogni sorta di avventure e vi compie meravigliosi incontri, nuovi in uno scenario esplorato ormai da generazioni. Chi infatti non ha avuto modo nel percorso della vita di correre, giocare, riflettere, riposarsi, sognare amare la natura i colori e le forme dei fiori, che si incontrano in un giardino,sia esso pubblico o privato? Non è nelle panchine dei giardini pubblici che nascono gli amori adolescenziali, si scambiano primi baci, si fanno sogni, si riflettono i primi crucci ed anche le delusioni della vita?

It is not easy to access the enchanted gardens of Gianlorenzo, it is even more difficult to penetrate his inner world. Palazzi enters the gardens in 1990; he enters there almost always in the afternoon, when the light is softer and warmer, and when the time lends itself to mysteries; he encounters the traces, the remains, the shadows of events and small miracles. Once abandoned countryards, rooms, beaches, fields, woods, little by little the garden becomes the place of the painting. The paths that unites two things so rarely linked, that is, gardens and painting, gets wide, interwoven, tortuous and endless. Gianlorenzo, while going through it, experiences all kinds of adventures and has marvelous encounters, new encounters in a setting which has explored by generations. In fact, who hasn't had the chance, during his life, to run, play, reflect, rest, dream; to love the nature, the colours and the shapes of the flowers of a garden, either a public or a private one? Wasn't it on the park benches that adolescent loves were born and where the first kisses were exchanged, where dreams where made, where one reflected upon the first difficulties and disappointments?